Some descriptions/opinions about goalkeeper positioning
Gran parte del ruolo del portiere consiste nell’assicurarsi di essere nella giusta posizione in relazione alla palla, la porta e ai giocatori.
Ogni portiere deve avere chiaro in mente una serie di posizioni in base alle situazioni in modo da reagire velocemente e posizionarsi nel modo corretto quando un attaccante corre verso di lui.
In questo esercizio lavoriamo sul fatto che il portiere deve partire sulla linea di porta ed essere nella posizione della linea immaginaria che taglia in due la palla e il centro della porta.
Se il portiere è in linea può uscire sull’attaccante per contrastare il tiro.
Dividiamo la squadra in due gruppi, posizionati su entrambi i lati del campo a centrocampo. Ogni giocatore ha una palla. Il primo giocatore in ogni linea va a tirare in porta poi corre dietro la porta e si unisce al retro dell’altra linea recuperando la palla.
Entrambi i portieri devono regolare la loro posizione continuamente rispetto al tiro degli attaccanti. Inizialmente diamo un po di tempo o mettiamo un ostacolo durante la corsa degli attaccanti per permettere al portiere di posizionarsi in modo giusto.
Poi man mano che l’esercizio prosegue richiamiamo sempre i portieri a rialzarsi velocemente e a tornare subito in equilibrio sulla posizione che loro ritengono migliore.
Successivamente facciamo partire gli attaccanti dall’interno del centrocampo che andranno al tiro dopo aver fatto un uno-due con un compagno.
Man mano che gli attaccanti tirano ricordiamo ci di dare consigli ai portieri sul loro posizionamento (linea immaginaria palla e porta e tempo di uscita).
Successivamente giochiamo una partitella a cinque contro cinque inclusi i portieri. Oltre i due giocatori nella zona centrale ogni squadra ha due giocatori larghi fuori dalla zona di gioco.
I giocatori nella zona centrale possono mantenere il possesso per un massimo di 3 passaggi e non possono affrontare il giocatore avversario fuori dal campo.
Qualsiasi giocatore può tirare in porta purché sia fuori dalla zona finale. La squadra che segna 5 goal vince
LA POSIZIONE DEL PORTIERE
Il numero uno deve ovviamente preoccuparsi di difendere in primis il lato di porta di competenza, cioè quello non protetto dalla barriera. Nell'assumere la posizione di attesa la prerogativa è vedere il pallone. La postura è la stessa prevista per prepararsi a fronteggiare i tiri da lontano, con il baricentro posizionato al centro della linea ideale che unisce i piedi per essere pronti a intervenire su entrambi i lati. Anche ad altissimi livelli spesso vengono segnati gol con palloni che s'infilano dalla parte del palo di competenza del portiere. Questo accade quando l'estremo difensore anticipa il movimento verso il lato della barriera e viene preso in controtempo dalla conclusione che invece è indirizzata verso la porzione di porta scoperta. È assolutamente consigliato dunque restare fermi fino a che il tiratore impatta il pallone, indicazione valida soprattutto nelle categorie inferiori nelle quali le velocità del tiro non eccessivamente elevate concedono all'estremo difensore tempo di reazione in genere sufficiente per effettuare la parata.
Anzitutto è fondamentale distinguere le due cose: per postura andiamo ad intendere l’atteggiamento che assume il portiere in preparazione ad un probabile intervento (difesa della porta su conclusioni, difesa dello spazio oltre i 30 metri, difesa dell’1c1), mentre per posizione si intende il punto nello spazio che assume il portiere in base all’obiettivo da difendere, tenendo contro delle sue caratteristiche e della posizione della palla (ed il suo stato), del movimento dell’avversario in possesso palla e del movimento dei compagni .
La solution sera : boucher son angle !
Le gardien devra reculer : passer de son positionnement de sentinelle défensive au positionnement de vigilance. A partir de cette position il ne se déplacera plus qu’en pas croisés ou chassés.
La règle d’or est : il faut que la ligne virtuelle reliant le ballon et le gardien de but coupe ensuite le centre des buts
Le gardien devra donc coulisser sur un arc de cercle virtuel tout en gardant son regard fixe sur le ballon (surveillance du porteur) et tout en restant vigilant sur les infos recueillis par vision périphérique. (Mouvement des autres joueurs) Pour imaginer ce rail de déplacement il faut se référer au schéma suivant.
La posizione che il portiere deve assumere in porta e fuori dalla porta dipende da diversi fattori e in particolar modo dalla distanza e dalla posizione della palla. Maggiore è la distanza della palla dalla porta piu alta sarà la posizione del portiere. Per cui se la palla si trova nella tre quarti avversaria il portiere generalmente sta oltre l'area di rigore e a mano a mano che la distanza si riduce,ovvero che la palla arriva verso la propria porta in portiere arretra fino a posizionarsi a qualche metro dalla linea di porta quando l'azione si svolge ai limiti dell'aria. La giusta posizione è fondamentale per un tempestivo intervento ed è proprio il caso di dire che il portiere deve trovarsi al posto giusto al momento giusto. Convenzionalmente la posizione del portiere (bisettrice)è il centro di un triangolo lai cui base sono i due pali e la palla rappresenta il vertice .La posizione del portiere(alta o bassa) dipende dalla distanza della palla dalla porta -
A seconda dell’angolazione e della provenienza della palla il portiere deve cambiare la sua posizione in modo che sia la più corretta possibile rispetto alla traiettoria della palla. Egli deve sempre trovarsi più o meno verso la metà del triangolo formato dalle linee che uniscono la posizione della palla e i due pali della porta. Nello Schema 2, quando la palla segue la traiettoria 1, il portiere X è a qualche metro più avanti della linea di porta ma è piazzato sulla linea centrale del triangolo.
Quando la palla segue la traiettoria 2, X si trova a destra della linea poichè la zona del primo palo è più vulnerabile rispetto a quella del secondo palo. Quando la palla segue la traiettoria 3, X si trova a sinistra, poiché la zona del primo palo, ora sul lato
sinistro, è quella più vulnerabile rispetto al secondo palo. Si noti inoltre che se il pallone si fosse mosso con due spostamenti successivi, dalla traiettoria 2 alla I e poi dalla 1 alla 3, il portiere devemodificare ben due volte e velocemente la sua posizione per poter essere in linea tra la porta e il pallone. Molto importante è la tecnica usata per muoversi: bisognerebbe essere rapidi nei movimenti, con veloci aggiustamenti laterali, quasi scivolando con i piedi sul terreno. Evitare i saltelli e l’incrocio delle gambe. Avere sempre una posizione d'equilibrio è il segreto. Più velocemente il portiere si piazza sulla linea di tiro, tanto più velocemente si potrà portare avanti lungo questa linea (Schema 3) o rimanere in una posizione di equilibrio e trovarsi nella condizione ottimale per opporsi al tiro.
Nell' affrontare le azioni offensive dell'avversario il portiere produrrà un' azione motoria dove
evidenzierà la propria capacità a saper determinare la più efficace posizione dei segmenti e della
totalità del corpo nello spazio, modificando i movimenti entro uno spazio di azione ben definito, e
sempre in stretta relazione con la posizione della palla e dei compagni/avversari, che a loro volta
potranno essere fermi od in movimento.
L'atto motorio e finalizzato all'uscita uscita verrà determinato dalla capacità di differenziazione
spazio-temporale che permetterà al nostro portiere di dare un ordine cronologico-spaziale ai
processi motori parziali, collegandoli tra loro.
Lo svolgimento temporale si struttura nella dimensione del prima,del dopo,del veloce,del lento ecc.
Lo svolgimento spaziale presuppone una conoscenza da parte del numero uno di percezioni che gli
permettono di collocarsi nello spazio rispetto al contesto: avanti/dietro, sopra/sotto, lungo/corto ecc.
lo aiuteranno a comprendere ed a padroneggiare l'ambiente in cui è chiamato ad operare.
La capacità di differenziazione spazio-temporale dovrà essere costantemente stimolata poiché
caratterizzerà lo stile motorio ed i ritmi cinetici, quindi i tempi di esecuzione di ogni gesto motorio
attraverso il come, il quando, il dove.